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Affitti Milano, prezzi in aumento ma discordanza di pareri sui dati Sunia

Qualche mese fa il Sindacato inquilini, Sunia denunciava aumenti record nell'ultimo decennio a Milano, con un incremento dei prezzi di affitto nella città Lombarda del 145%.

Una situazione, quella degli affitti, che pesa sulle spalle di centinaia di migliaia di persone, che ogni mese devono fare i conti con una crisi sempre più forte e un canone di locazione che diventa ogni giorno sempre meno sostenibile, con il rischio sempre maggiore di finire sfrattati per motivi di morosità.

I recenti dati resi noti dal Sunia, infatti, oarlano di aumenti vertiginosi dei prezzi, con prezzi di affitto medi, per un bilocale, che a Milano, come anche Roma e Firenze, superano i 1000 euro al mese, ben 1200 euro mensili per la precisione.

La smentita di questo aumento, appunto del 145%, arriva dai microfoni di Tgr Lombardia, ai quali il Presidente di Assoedilizia avv. Achille Colombo Clerici, afferma: "...Pur riconoscendo l’ esistenza di un problema reale, cioè la difficoltà di una ampia fascia di popolazione di accedere al mercato dell’ affitto, da rilevazioni documentate (basate cioè sui canoni risultanti da contratti regolarmente registrati) relative all’ andamento a Milano dei canoni di mercato della locazione abitativa nel decennio 1998-2007 risulta che, se viene assunto come indicatore il canone dei nuovi contratti di locazione per unità abitative libere, l’ incremento nel periodo in esame è stato mediamente del 30 - 40% in centro città e di meno del 30% nelle periferie: quindi di poco superiore all’ inflazione."

Aumentano anche le spese di gestione e manuntenzione degli immobili, di oltre il 40%, ma continua l' avv. Clerici "Le cifre denunciate dal Sindacato inquilini, conclude Colombo Clerici, che parlano di incremento del 145%, evidentemente assumono parametri differenti e potrebbero probabilmente, se non sono errate, risentire dell’ incidenza di rinnovi di vecchi contratti a canone bloccato (ad esempio equo canone) o di altre fattispecie estranee alla logica di mercato: ma a questo punto diventerebbe difficile fare medie".

Secondo Clerici “Il criterio corretto per verificare l’ incremento dei canoni di locazione nel decennio, comunque, è quello di raffrontare i canoni di locazione liberamente pattuiti (nel 1998 e nel 2007) in sede di stipulazione di nuovi contratti relativi ad abitazioni vuote e libere da vincoli di sorta”.

Nella "battaglia delle cifre" resta un dato di fatto, i canoni di locazione sono, dati alla mano, aumentati, e in molti casi i prezzi sono diventati insostenibili, tanto da costringere moltissime famiglie a richiedere case ad affitto agevolato, o si sono viste costrette a traslocare verso quartieri più periferici della città nella speranza di risparmiare qualche centinaia di euro al mese.